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Trama

Ambientato nel Sud degli attuali Stati Uniti, due anni prima dello scoppio della Guerra Civile, Django Unchained vede protagonista Jamie Foxx nel ruolo di Django, uno schiavo la cui storia brutale con il suo ex padrone, lo conduce faccia a faccia con il cacciatore di taglie di origine tedesca, il Dott. King Schultz (Christoph Waltz). Schultz è sulle tracce degli assassini fratelli Brittle, e solo l’aiuto di Django lo porterà a riscuotere la taglia che pende sulle loro teste. Il poco ortodosso Schultz assolda Django con la promessa di donargli la libertà una volta catturati i Brittle - vivi o morti. Il successo dell’operazione induce Schultz a liberare Django, sebbene i due uomini scelgano di non separarsi. Al contrario, Schultz parte alla ricerca dei criminali più ricercati del Sud con Django al suo fianco. Affinando vitali abilità di cacciatore, Django resta concentrato su un solo obiettivo: trovare e salvare Broomhilda (Kerry Washington), la moglie che aveva perso tempo prima, a causa della sua vendita come schiavo.

Info

USCITA CINEMA: 17/01/2013
GENERE: Azione, Western
REGIA: Quentin Tarantino
SCENEGGIATURA: Quentin Tarantino
ATTORI: Jamie Foxx, Leonardo Di Caprio, Christoph Waltz, Samuel L. Jackson, Kurt Russell, Jonah Hill, Kerry Washington, Tom Savini, Gerald McRaney, Tom Wopat, James Russo, James Remar, Todd Allen, Don Johnson

Trailer

Link per lo streaming

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Django Unchained - Focus Regista: Quentin Tarantino


articolo preso da ecodelcinema.com (qui) a cui vanno tutti i crediti

Quentin Tarantino nasce a Knoxville il 27 marzo del 1963, da un padre di origini italiane, che presto lo abbandonerà, e da una madre giovanissima, che lo educa fin da bambino al cinema. La passione di Quentin per la settima arte sboccia molto probabilmente così e viene coltivata con giornate intere trascorse dentro le sale a rimpinzarsi di ogni genere di pellicola: dai b-movie più splatter, agli spaghetti western di Sergio Leone, dai film giapponesi sul kung-fu, alle commedie erotiche all’italiana (è un fan di Edwige Fenech, tanto che pare che le abbia chiesto di recitare per lui).
Da adolescente comincia a lavorare in una videoteca come commesso e, contemporaneamente, decide di frequentare alcuni corsi di recitazione. È proprio in questi anni che, insieme all’amore per il cinema, emerge quello per la scrittura. Nel 1992, dopo “My Best Friend's Birthday” (1987), cortometraggio da lui scritto diretto e interpretato, completa la sua prima sceneggiatura per un lungometraggio e porta sul grande schermo “Le iene”, che segna il suo esordioe che lo rende un vero e proprio mito. Nonostante le polemiche per l’eccessiva violenza della pellicola, conquista immediatamente il favore del pubblico e della critica, grazie alla particolare struttura narrativa e ai lunghi dialoghi sempre in bilico tra umorismo e assurdo.
Tarantino diventa subito uno degli sceneggiatori più richiesti di Hollywood, ma lui preferisce continuare a lavorare con produzioni indipendenti. Scrive il copione di “Natural Born Killers – Assassini nati” (1994) di Oliver Stone, ma litiga con il regista perchè Stone altera sostanzialmente la sceneggiatura originale. La seconda opera di Tarantino dietro la macchina da presa è un film entrato nella storia del cinema: “Pulp Fiction” (1994), che vince la Palma d’Oro a Cannes, conquista sette nomination agli Oscar (ottenendone uno per la Miglior Sceneggiatura Originale) e incassa oltre 250 milioni di dollari in tutto il mondo, rilanciando, tra l’altro, la carriera di John Travolta. Qui Tarantino conosce Uma Thurman, che diventerà sua musa, oltre che sua amica. Quentin è anche attore, lo vediamo, oltre che ne “Le iene” e in “Pulp Fiction”, anche in: “Il tuo amico nel mio letto” (1994), “Somebody to Love – Qualcuno da amare” (1994), “Desperado” (1995) e “Dal tramonto all’alba” (1996), entrambi del regista suo migliore amico Robert Rodriguez, e in qualche episodio della serie televisiva “Alias” (2002 -2004). Dirige un episodio di “Four Rooms” (1995), prima di dedicarsi alla sua terza pellicola, “Jackie Brown” (1997), tratta da un romanzo di Elmore Leonard.
Dopo una pausa durata ben sei anni, ritorna sugli schermi con un altro capolavoro diviso in due parti, “Kill Bill – Vol.1” (2003) e “Kill Bill – Vol.2” (2004), un grandissimo progetto creato, pare, come regalo per il trentesimo compleanno di Uma Thurman. È lei, infatti, la protagonista della pellicola nei panni de La Sposa, Beatrix Kiddo, che ha come missione quella divendicare il brutale assassinio del suo fidanzato. Il film può essere considerato come una sorta di sublimazione di tutti i generi amati da Tarantino: dai film di kung-fu, ai cartoni animati, dai telefilm agli spaghetti western. La sceneggiatura è assolutamente originale e, come sempre, ricca di riferimenti espliciti e citazioni di altri lavori (la famosa tuta gialla della protagonista è un chiaro omaggio a Bruce Lee).
Nel 2004 è presidente della giuria al Festival di Cannes, l’anno successivo dirige alcune scene di “Sin City” di Robert Rodriguez. Grande successo di pubblico e di critica hanno avuto gli ultimi due episodi (“Sepolto vivo”) della quinta serie di “CSI: Crime Scene Investigation” che Quentin Tarantino ha diretto nel 2005. Successivamente realizza “Grind House - A prova di morte” (2007), il cui seguito, “Grind House - Planet Terror”, è stata diretto dall’amico di sempre, Robert Rodriguez. Prima di portare sul grande schermo il grandioso progetto di "Kill Bill", Tarantino aveva cominciato a lavorare ad un’altra sceneggiatura, quella di “Bastardi senza gloria”, che ha ripreso e cominciato a girare nell’ottobre del 2008. Il film uscito nel 2009 e favorevolmente accolto da pubblico e critica, è stato presentato in anteprima assoluta al Festival di Cannes, dove Christoph Waltz ha vinto il premio per la Miglior Interpretazione Maschile (Waltz ha inoltre ottenuto nel 2010 un Oscar, un Bafta e un Golden Globe come Miglior Attore non Protagonista).
Fa attendere ben tre anni i suoi fan, ma quando, nel 2012, arriva nelle sale "Django Unchained" tutti sono convinti che sia valsa la pena aspettare. Una pellicola, apprezzata dalla critica e dal pubblico, che è un omaggio allo spaghetti western tanto amato da Quentin Tarantino e che riunisce un cast d'eccezione tra cui figurano Leonardo DiCaprio, Kerry Washington, Jamie Foxx, Franco Nero in un piccolo cameo, ma soprattutto Christoph Waltz, che per il ruolo del Dott. Schultz vince ancora una volta l'Oscar come Miglior Attore Non Protagonista. Mentre Quentin Tarantino porta a casa, per la seconda volta dopo "Pulp Fiction", l'Oscar per la Miglior Sceneggiatura Originale.

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Django Unchained - Focus Attore: Leonardo DiCaprio

Leonardo DiCaprio



Leonardo DiCaprio nasce a Hollywood l'11 novembre 1974 e trascorre l'infanzia nei sobborghi di Los Angeles.
I suoi genitori, George, di origine italiana che lavora come autore di fumetti underground e Irmalin, tedesca che fa la segretaria in uno studio legale, divorziano quando lui compie un anno.
Il futuro idolo delle adolescenti di tutto il mondo inizia già da bambino a lavorare in televisione, interpretando decine di telefilm e spot pubblicitari e conquistando un discreto successo grazie al serial TV 'Genitori in blue jeans', nel quale compare per più di un anno nel ruolo fisso di Luke, un ragazzino ribelle e scatenato.
Dopo aver terminato gli studi alla John Marshall High School, Leonardo esordisce sul grande schermo con Critters 3 (1992) di Kristine Peterson, un modesto horror di serie B destinato al mercato dell'home video, e poi appare brevemente nel thriller La mia peggiore amica di Katt Shea Ruben.
Nel 1993 DiCaprio diventa uno degli attori più apprezzati dell’epoca grazie al ruolo di Toby nel drammatico Voglia di ricominciare di Michael Caton-Jones, dove tiene testa egregiamente al patrigno interpretato da Robert De Niro. Talento confermato dalla interpretazione del ragazzo disabile di Buon compleanno, Mr. Grape di Lasse Hallstrom, che gli frutta una candidatura all'Oscar come miglior attore non protagonista.
Dopo il western Pronti a morire (1995) di Sam Raimi, al fianco di Gene Hackman e Sharon Stone, Leonardo veste i panni del poeta e musicista tossicodipendente Jim Carroll nel biografico Ritorno dal nulla (1995) di Scott Kalvert e poi interpreta il poeta omosessuale Arthur Rimbaud nel crudo ritratto Poeti dall'inferno (1995) di Agnieszka Holland. Con il lirico e postmoderno Romeo + Juliet (1996) di Baz Luhrmann, Leonardo conquista un Orso d'oro al Festival di Berlino e poi ne La stanza di Marvin (1996) di Jerry Zaks, affianca con disinvoltura i veterani Meryl Streep, Diane Keaton e Robert De Niro.
Nel 1997 diventa di colpo una star internazionale grazie al super campione d'incassi Titanic di James Cameron e in seguito affronta il doppio ruolo del malvagio Luigi XIV e del suo gemello nel meno fortunato La maschera di ferro (1988) di Randall Fallace.
Dopo un breve ruolo nel satirico e irriverente Celebrity (1988) di Woody Allen, in cui praticamente interpreta se stesso, Leonardo è il protagonista di The beach (2000) di Danny Boyle, uno dei più vistosi flop degli ultimi anni. Dopo un periodo di pausa, in cui compare puntualmente sulle copertine delle maggiori riviste, ingrassato e piuttosto trasandato, ma sempre in compagnia di bellissime e famose top model, Leonardo DiCaprio torna ad imporsi sul grande schermo con Prova a prendermi (2002) di Steven Spielberg, nel quale interpreta il truffatore dai mille volti Frank Abagnale jr., e con Gangs of New York (2002) di Martin Scorsese, al fianco diDaniel Day Lewis e Cameron Diaz.
Ed è sotto la guida di Scorsese che nel 2004 DiCaprio vince il Golden Globe e sfiora l'Oscar per la sua interpretazione del magnate Howard Hughes in The Aviator. Il sodalizio con il regista contunua con The Departed, nomination all'Oscar come miglior film. Un anno d'oro il 2007, coronato dalla terza nomination all’Oscar come miglior protagonista per Blood Diamond.
Nel 2010 esce Shutter Island ancora una volta per la regia di Martin Scorsese. Nello stesso anno arriva nelle sale Inception, di Christopher Nolan, un nuovo grande successo di pubblico. Nel 2011 è la volta di J. Edgar, diretto da Clint Eastwood, in cui DiCaprio è protagonista assoluto nel ruolo di J. Edgar Hoover, il controverso direttore dell'FBI.
Nella vita privata si ricorda la relazione di cinque anni con la modella brasiliana Gisele Bundchen e quella, altrettanto lunga, con la modella israeliana Bar Rafaeli. Da maggio a ottobre del 2011 è stato legato all'attrice Blake Lively. Aperto sostenitore del Partito Democratico, nel 2004 ha sostenuto la campagna elettorale di John Kerry. È un convinto vegetariano.
fonte originale qui

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